Una storia al mese, a cura di Giuliano Colajanni

Il colera

COMMENTO

Epidemia di Colera 1911

Sicuri di fare cosa gradita ai nostri amici lettori, intendiamo usare questo spazio per riportare fatti e notizie del tempo andato; squarci di vita della nostra collettivita' e del territorio di S. Pietro.
Gli articoli e le note che riporteremo saranno sempre documentati con i relativi riferimenti storici e bibliografici e, salvo giustificati motivi, saranno riportati con lo stesso linguaggio e fraseggio del documento originale.
In qualche caso, per motivi di spazio tipografico ed anche di tempo materiale, qualche articolo potra' essere pubblicato in più tempi

Ed il di' 23 Agosto fu invero pei Sanpetresi un giorno di terrore e di generale sgomento, stringendosi a tutti il cuore sentir morire a breve distanza il padre, la moglie, il marito, il fratello, lo sposo.
Finalmente, grazie a tutte le leggi profilattiche che attuate diligentemente dalla Croce Verde, composta da giovani paesani per compiere le operazioni di piantonamento e di disinfezioni delle case, dei lazzaretti, delle piazze e delle pubbliche vie, e dai militi della Croce rossa Italiana, addetta al pietoso ufficio di infermieri e di portabarella, l'esoso e crudele morbo cessò di arrecare ulteriori e piu' temibili lutti.
Cosi' verso I primi giorni di Settembre parve che agli animi, gia' affranti, fosse dato, se non gioire, almeno tranquillizarsi, giacche' da vari giorni non si aveva piu' nemmeno sospetto del morbo,quando questo ad un tratto, e proprio agli otto Settembre, con generale sorpresa divampo' con maggiore minaccia devastatrice. Con l'animo accorato ed abbattuto fu allora uno strano dimandarci l'un l'altro circa la causa del rinvigorimento del morbo, e finalmente si seppe che nella contrada Bralli, sita al Sud-Est della falda orientale di Montemiglio, la' dove questo monte ti si presenta come un cono, vi ha una raccolta di acqua superficiale e quasi torbida, la quale bevuta, dai contadini che vi si recavano a lavorare, non altrimenti che potentissimo veleno, aveva loro troncata la vita. Cio' si riseppe per rivelazione fatta da alcuna delle stesse vittime prima di morire; e mandata poscia detta acqua all'esame bacteriologico, si trovo' infatti che era addirittura un ammasso di bacilli virgola, e percio' non s'indugio' a disinfettarla, e pur quanto fu possibile, a sprofondarla.
Deve pertanto rimanere memorabile …………..

 

 

Cari amici ho finito lo spazio a mia disposizione . A presto, al prossimo aggiornamento del sito.

A proposito, avete sicuramente notato che Sabatino Frazzini ha una penna veramente efficace, limpida, di facile lettura.
Cerchero' di trovare notizie su di lui ed il suo operato, per poi riportarle sulle nostre pagine

A presto

La vicenda del colera a San Pietro è stata suddivsa in quattro parti; consigliamo quindi di memorizzarle o di stamparle in modo da dare continuità al racconto.